Manciano- Orbetello: 40 km

 

Non distante da Manciano, c’è un zona con lunghe spiagge, pinete e scogliere. E’ quella che puoi vedere da Piazza Magenta! Ci puoi arrivare facilmente in mezz’ora, prendendo la s.s. 74 in direzione Albinia.
L’argentario è un promontorio sul Mar Tirreno ricco di meravigliose spiagge e calette. Grazie a particolari condizioni di venti e detriti dei fiumi, si sono formate  due dune sabbiose, Giannella e Feniglia, che con il tempo  si sono arricchite con rigogliosa vegetazione.Lo specchio d’acqua di mare rimasto  chiuso tra i due tomboli e il promontorio dell’ Argentrio  è oggi la Laguna di Orbetello, nel centro del quale sorge l’antico borgo, chiamato anche “la piccola Venezia”.

Sui suoi versanti estremi del promontorio, nord e sud, sorgono i due paesi, Porto Santo Stefano e Porto Ercole, entrambi ricchi di antiche fortificazioni sul mare, testimonianze di un’ interessante storia.

Da entrambi i paesi puoi recarti verso la panoramica, dove puoi raggiungere meravigliose spiagge e calette nascoste.

Porto Santo Stefano

E’ il più grande e popolato paese dell’Argentario. Sorto su una terra di corsari, Porto Santo Stefano non è solo un villaggio portuale, ma anche un paese con un eccezionale centro storico, ricco di negozi, bar e mercati. Il paese è dominato dalla Fortezza Spagnola, costruzione difensiva contro i corsari, che oggi ospita il Museo del Mare (Museo dei Maestri d’Ascia e mostra di archeologia subacquea Memorie Sommerse). Consigliamo anche di visitare l’Acquario Marino Mediterraneo. Interessante perdersi nel labirinto delle stradine del paese, ed arrampicarsi fino alla Panoramica, dalla quale si può godere di uno spettacolo mozzafiato delle scogliere a picco sul mare. Appena si arriva nel paese è facilmente individuabile il porto, con l’imbarco per l’ Isola del Giglio.

Porto Ercole
Entrato nel 2004 a far parte dei “Borghi più belli d’Italia”, Porto Ercole è più piccolo ma più antico di Porto Santo Stefano.

Porto Ercole è un paesino affacciato sul mare, ricchissimo di storia.Nella parte antica del paese non sono permesse le automobili, e potrete passeggiare ed arrivare nelle parti più in alto, per ammirare il panorama.

Il paese è costeggiato da fortezze e torri, che vennero costruite per avvistare i nemici a mare e che dunque godono tutte di una posizione privilegiata…non perdetevi il Forte Stella e Forte Filippo.

Orbetello

Orbetello sorge su una sottilissima striscia di terra nel mezzo della sua laguna. La laguna è parte di un’importante area protetta. Conosciuto anche come “la piccola Venezia”, grazie alla sua particolare posizione il paese è collegato al Monte Argentario grazie alle due sottili strisce di terra che lo dividono dal mare (i tomboli di Giannella e Feniglia). Il villaggio già esisteva nel periodo etrusco, e durante la dominazione romana fu fondata la città di Cosa, oggi importante ed affascinante sito archeologico sul vicino promontorio di Ansedonia. Successivamente Orbetello fu anche capitale dello Stato dei Presidi, dominio spagnolo, periodo del quale sono ben visibili i segni a livello architettonico. Da visitare le antiche mura, le porte, il Museo Archeologico all’interno della Polveriera Guzman. Particolarissimo, il mulino quattrocentesco per la macinazione del grano, situato  in mezzo alla laguna di Ponente (che offre tramonti unici), è l’ ultimo rimasto tra i  nove  esistenti anticamente. C’è la possibilità di muoversi in bicicletta per raggiungere la spiaggia della Feniglia o Ansedonia: numerose sono infatti le piste ciclabili e pedonali, che percorrono il lungolaguna da Levante a Ponente. Orbetello è anche un attivo centro in cui è possibile trovare numerosi negozi, bar e ristoranti, cinema.

 

Riserva Naturale della Feniglia

La Feniglia è un’area a protezione speciale, una duna lunga sei chilometri di sabbia e fitta pineta, con da una parte la Laguna di Orbetello e dall’altra il Mar Tirreno.La duna collega la parte più a sud del promontorio dell’Argentario con la terra ferma.Le auto non sono permesse, quindi è un vero paradiso per chi ama camminare o andare in bicicletta. Ci sono solo pochi stabilimenti balneari all’inizio della spiaggia, nella zona parcheggio, e poi 6 chilometri di pineta, sabbia bianca e natura incontaminata. Passeggiando, non è difficile avere incontri ravvicinati con daini, o ammirare uccelli anche appartenenti a specie protette.

All’interno della pineta è possibile ammirare i resti di un insediamento romano, l’antico Portus Fenilie, sorto sui resti di un luogo di produzione del sale risalente ai primordi dell’epoca etrusca (IX-VIII secolo a.C.); all’estremità opposta della duna c’è anche la lapide commemorativa del pittore Caravaggio, amante di questa terra… ancora si stanno ricercando documenti che testimonino con assoluta certezza il  luogo di morte dell’artista, che secondo una tesi sarebbe avvenuta proprio a Porto Ercole.

Un consiglio: arrivate almeno dopo il terzo chilometro. Qui la spiaggia e l’acqua danno il meglio di loro, ed avrete una altissima possibilità (eccetto che in agosto) di essere completamente soli sulla spiaggia.

Oasi di Orbetello
Situata in un’area particolarissima che comprende la Laguna di Orbetello, la più importante laguna del Tirreno, l’oasi comprende 300 ettari di acqua salata ed è l’ habitat naturale per moltissime specie protette di uccelli e trampolieri.
Ricchissima anche la macchia, con elmi, pioppi, sugheri, querce.C’è la possibilita di fare visite, ma anche fare trekking e avvistamenti.