manciano cassero

Il Cassero è la sede dell’Amministrazione Comunale, ed è visitabile in alcuni orari, o accompagnati dal personale addetto durante gli orari di chiusura.

Visto da Piazza Garibaldi, il Cassero è una visione imponente, che si regge su ben tre terrapieni, costruito su un masso di pietra arenaria grigia e realizzato in conci della stessa materia. L’edificio, probabilmente precedente al XII sec., fu restaurato ed ingrandito durante il periodo senese. Dopo il periodo senese la rocca rimase in stato d’abbandono fino al 1772, quando il Commissario del Granduca la scelse come nuova sede del palazzo comunale. Nel 1787 il Granduca Leopoldo immortalò in una relazione le impressioni che ebbe nel visitare Manciano, definendo il cassero “il più bel pretorio della Provincia Inferiore”. Grazie a questo testo sappiamo, inoltre, che al pian terreno vi erano il quartiere del messo e un carcere, al primo piano il quartiere del vicario e una segreta, al secondo quello del notaro, una sala per le adunanze della comunità e un’altra segreta. All’interno del castello, nelle sale e negli uffici, sono racchiuse opere d’arte di autori della fine del XIX sec. e della prima metà del XX, ma anche contemporanei. Fra i contemporanei citiamo Alessandro Babbanini, Giuliano Ciolfi, Bruno Vannucci, ecc.

Nella Sala del Consiglio sono conservate numerose opere dei due pittori mancianesi più illustri, Pietro Aldi e Paride Pascucci, in particolare  “Il giuramento di Ghino di Tacco” del primo e “La festa in famiglia” del secondo, in vista di una futura ricchissima pinacoteca.

La torre panoramica Abbattuta in epoca lorenese, secondo una tradizione popolare, perché pericolante dopo essere stata colpita da un fulmine, venne ricostruita nel 1935. Oggi è accessibile ai visitatori in orari specifici; da qui si gode di un panorama mozzafiato sulla Maremma tosco-laziale e sulle isole dell’Arcipelago Toscano, con una vista che, nei giorni particolarmente chiari, arriva fino alla Corsica.