Il Percorso è un itinerario di 151 Km suddiviso in sette tappe che attraversano interessanti luoghi e paesi della Maremma sia dal punto di vista storico che ambientale naturalistico.

Le tratte sono di circa 15/30 Km l’una.

Il punto di partenza del percorso è la vetta del Monte Amiata a 1738 s.l.m (S.I.R sito di Interesse regionale) sito sul comune di Castel del Piano. S

cendendo dalla vetta il primo paese che incontriamo è Castel del Piano centro storico medievale, paese conosciuto per le eccellenti produzioni di qualità di Vino Montecucco e Olio di Olivastra e per il famoso Palio, corsa con cavalli cavalcati a pelo che si svolge ogni anno nel periodo di Luglio.

Si prosegue poi per Arcidosso, altro importante centro storico medievale che mantiene ancora intatto e visitabile il Castello Aldobrandesco, arrivato fino ai nostri tempi in ottimo stato, avendo  mantenuto la progettualità architettonica originale. All’interno del castello troviamo una mostra sul personaggio Davide Lazzaretti denominato  il Cristo dell’Amiata. Di fronte al Castello si trova il museo dedicato alla comunità dozzogchen di Merigar West, centro Tibetano tra i più importanti d’Europa.

Proseguiamo poi per  Santa Fiora,  Bandiera Arancione del Touring Club, centro storico conosciuto per essere stato la dimora della famiglia comitale degli Aldobrandeschi nel periodo Medievale e successivamente degli Sforza nel periodo rinascimentale. Ad oggi rimangono le vestigia del Castello con  i resti delle antiche mura, torri e fortificazioni e il Palazzo Sforza Cesarini che oggi è la sede del comune. Nel terziere di Castello si trova la Pieve delle Santa Flora e Lucilla con all’interno la più importante collezione al mondo per quantità di terracotte robbiane, e nella parte bassa del paese nel terziere di montecatino si trovano le famose sorgenti del Fiume Fiora che nascono dal Parco della Peschiera, sorgenti che dissetano tutta la Maremma. Proseguiamo per Selva e successivamente Castell’Azzara, attraversiamo due delle riserve Naturali della Provincia di Grosseto con importanti specie botaniche autoctone, la Riserva della S.S Trinità prima e del Monte Penna Poi. Da Castell’Azzara proseguiamo per Sovana nel regno degli Etruschi, qui possiamo visitare il borgo con il  Duomo e il museo archeologico dove all’interno è conservato uno degli ultimi tesori di monete d’oro ritrovato in scavi recenti. Poco più avanti si trova Il Parco Archeologico di Sovana, luogo unico al mondo dove si possono percorrere le Vie Cave intagliate nel tufo e visitare le Tombe Monumentali di origine Etrusca.

Attraversato il Fiome Fiora saliamo a Poggio Murella dove lungo il percorso si trova un’antica cisterna romana, il”Castello Aquarum”, da questo punto si apre il panorama sulla valle delle Terme di Saturnia che possiamo raggiungere con 30 minuti di cammino. Arrivati alle terme tra le più conosciute al mondo possiamo rilassarci facendo un bagno nelle famose Cascate del Mulino e  poi si può proseguire salendo su un tratto della Via Clodia fino a Porta Romana per visitare il centro storico. Dopo Saturnia,  via in direzione Montemerano, centro storico che fa parte dei “Borghi più belli di Italia”.  Passando per Manciano, denominato anche “la spia della Maremma” grazie al favoloso panorama dal quale si può godere, si prosegue poi per Capalbio, dove possiamo visitare il Giardino dei Tarocchi, giardino con sculture di Arte Contemporanea. Siamo giunti quasi al mare, sul tombolo della “Feniglia”. La Feniglia è un’area a protezione speciale, una duna lunga sei chilometri di sabbia e fitta pineta, con da una parte la Laguna di Orbetello e dall’altra il Mar Tirreno. La duna collega la parte più a sud del promontorio dell’Argentario con la terra ferma. Passeggiando, non è difficile avere incontri ravvicinati con daini, o ammirare uccelli anche appartenenti a specie protette.

 Tappa finale del nostro viaggio è Porto Ercole, uno dei borghi più belli d’Italia affacciato sul mare cristallino dell’Argentario. Sui colli circostanti non possiamo fare a meno di notare  l’imponente presenza delle Fortezze Spagnole e della Rocca Aldobrandesca che svetta sul Porticciolo e va a chiudere il nostro viaggio.

Suggerimenti:

Il percorso può essere fatto sia a piedi che in M.T.B con tempi che vanno dai 6 Giorni ai 2 per i più allenati, in punti più complicati per ricollegarci dove troviamo criticità possiamo proseguire per strade provinciali parallele al percorso. Per chi vuole viaggiare con calma e godersi il territorio al massimo, Il percorso è adatto e suggestivo anche fatto con bici da cicloturismo passando sempre per strade comunali o provinciali poco frequentate.

Suggerimenti per la sicurezza:

Prima della partenza fornirsi di una cartina del percorso che è possibile reperire negli uffici turistici.

Rifornirsi di acqua prima della partenza e di barrette energetiche per sicurezza.

E’ Possibile scaricare anche le tracce GPS del percorso dal sito collegato

Mini kit di pronto soccorso.

Segnarsi il numero utile per le emergenze 118.

Attrezzatura:

Si raccomanda abbigliamento adeguato alla stagione e al tipo di sport praticato.