Come raggiungerlo:

Da Manciano, prendete la strada statale 74 in direzione Pitigliano. Dopo circa 9 km, appena prima del ponte sul fiume Fiora, prendete la strada sulla vostra destra. Seguite le indicazioni.

Quando visitarlo:

l’area è privata, ma potete tuttavia chiedere il permesso di visitarlo

La località deve il suo nome alle numerosissime tombe che si aprono nel bancone tufaceo, di varia tipologia, prevalentemente databili ad un arco di tempo che va dalla fine dell’VIII al VI secolo a.C. L’insediamento relativo era localizzato nel vicino pianoro di Le Sparne, abitato già alla fine dell’età del bronzo (X sec.a.C.), epoca cui è databile una collinetta artificiale alla sommità della quale scavi dell’Università di Firenze hanno individuato tracce di attività rituali. Abbandonato alla fine del VI sec.a.C., l’insediamento fu poi brevemente rioccupato in epoca romana, come fanno pensare alcuni corredi funerari e oggetti votivi datati al II sec.a.C. Materiali provenienti da Poggio Buco sono visibili nel vicino Museo Archeologico di Pitigliano, inaugurato nel 1995, ma molti altri sono conservati nei principali musei italiani ed esteri (Firenze, Torino, Monaco, Berlino, Copenaghen, Berkeley – California).