mancianomuseo3

Orario di apertura:

da Ottobre a Dicembre: venerdì, sabato e domenica dalle ore 10,00 alle 13,30 e dalle 15 alle 18,00

da Gennaio a Marzo: sabato e domenica dalle ore 10,00 alle 13,30 e dalle 15 alle 18,00

da Aprile a Maggio: venerdì, sabato e domenica dalle ore 10,00 alle 13,30 e dalle 15 alle 18,00

Da Giugno a Settembre: tutti i giorni dalle ore 10,00 alle 13,30 e dalle 15 alle 18,00

 

Il museo è stato inaugurato nel 1985 con l’intento di ricostruire la vita delle comunità presenti nel territorio della Valle del Fiume Fiora prima della comparsa della civiltà etrusca, dal Paleolitico all’Età del Bronzo. L’esposizione è suddivisa in quattro sale, visivamente distinguibili anche tramite una suddivisione cromatica. Il percorso museale parte da una sala didattica che presenta il territorio e i metodi di ricerca archeologica. Prosegue poi attraverso sale espositive caratterizzate ciascuna da un colore che identifica il periodo storico: turchese per il Paleolitico, rosso per il Neolitico, giallo per l’Eneolitico e blu per l’Età del Bronzo. La grande novità di questo museo è l’esperienza multimediale: ogni pannello esplicativo è infatti accompagnato da un qr code, che permette al visitatore di accedere ad approfondimenti su internet e traduzioni.Oltre al qr code, ogni sala è arricchita tramite “realtà aumentata”: l’archeologa Lucy, animandosi, spiegherà a grandi e piccoli la realtà di quel periodo nella valle del Fiora. Il visitatore viene dotato al momento dell’entrata di un tablet per poter usufruire al meglio dell’esperienza. La tecnologia aiuta il visitatore anche nella visita di una tipica capanna preistorica:è presente infatti la ricostruzione di una capanna in 3D.

Attraverso questi strumenti il museo cerca di facilitare la comprensione dei suoi contenuti, ma anche di attirare giovani e bambini.La prima sala, dedicata al Paleolitico, testimonia la presenza di animali e dell’uomo in questa zona già durante il primo periodo della preistoria ed espone i primissimi strumenti usati per la sopravvivenza. Nella sala dedicata al Neolitico sono esposti asce di pietra levigata e frammenti di ceramica, che proprio in questo periodo comincia ad essere prodotta nel territorio, e viene spiegata la presenza di contatti con il resto della penisola italica. Segue la sala espositiva dell’Età del Rame, in cui si evidenzia la presenza della civiltà di Rinaldone, diffusa su parte della Toscana e del Lazio tra la fine del III e l’inizio del II millennio a.C., con i tipici vasi a fiasco. Per quanto riguarda l’Età del Bronzo, è messa in evidenza l’intensa attività metallurgica che contraddistingue la valle ed il territorio circostante. L’ultima sala è dedicata ai ritrovamenti di un villaggio (XVI-X secolo a.C.) lungo il fiume Fiora, Scarceta.